lunedì 28 maggio 2012

Vai Oltre



... è proprio così!

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Dexter in the Dark

È abbastanza ovvio, dunque, che sia necessario un accurato lavoro, perché nessuno sappia che Dexter è guidato dal Passeggero Oscuro, una voce suadente acquattata nell'ombra del sedile posteriore che di tanto in tanto salta davanti, afferra il volante e lo conduce nel luna park dell'impossibile. Mai far vedere agli agnelli che c'è un lupo camuffato in mezzo a loro. Così io e il Passeggero ci siamo dati da fare e continuiamo a lavorare duro per mantenere il nostro travestimento.

Eppure proprio questo era diventato per me fondamentale. Ogni orco che si rispetti ha i suoi segreti; c'erano cose che nessuno, tranne il sottoscritto, doveva vedere alla luce del giorno.

Trascorreva infatti giorno e notte intorno al fidanzato handicappato Kyle Chutsky, che aveva perso un paio di arti nel suo recente incontro con un demente chirurgo fai da te, specializzato nel ridurre gli esseri umani a patate ululanti.

Esiste soltanto un individuo più sospettoso di una sorella. Una sorella poliziotto.

La nostra simpatica città vive in una costante nube di nepotismo e di corruzione da far invidia a Boss Tweed. Ogni anno vengono gettati via milioni di dollari, impegnandoli in immaginari incarichi di consulenza, in progetti che non sono mai partiti perché assegnati alla suocera di qualche pezzo grosso, o in realizzazioni di grande importanza civica, come macchinoni di lusso per i vari simpatizzanti politici. Dunque non c'era da stupirsi se la città pagava stipendio e indennità a un prete della santeria. Quel che stupiva, invece, era che riuscisse a guadagnarseli.

Voglio dire, ogni volta che mi atteggio in un modo del tutto finto, la gente mi crede ad occhi chiusi, mentre ora che ero sincero la mia sorellastra dubitava di me.

Con la conoscenza che avevo dei principi base della psicologia avevo cominciato a convincermi di essere un individuo al di fuori della norma. E la cosa non mi era dispiaciuta. Io e la mia assenza di normalità andavamo molto d'accordo. O almeno così era stato, fino a ora.

Visto che Astor e Cody avevano deciso di imboccare il Sentiero Oscuro, dovevano cominciare a comprendere che meno si è normali, più è importante sembrarlo.

Mi sentivo come il pupazzo di un ventriloquo, improvvisamente chiamato a esibirsi da solo.

Era l'ora della riscossa. Forse non ero in forma smagliante, ma ero pronto a combattere. E, altra novità, avevo fame. Mi avevano tolto dalla mia oscurità e sbattuto in un angolo luminoso e anonimo, senza uscita. Quando è troppo è troppo. Era il momento del contrattacco.

Mi erano successe cose orribili e ora c'era pure l'incomprensione con Deborah. Dire che le volevo bene non sarebbe corretto, visto che sono incapace di farlo, ma diciamo che mi ero abituato a lei e la sua presenza mi rendeva ragionevolmente felice.

Nonostante io sia un mostro senz'anima con l'hobby dell'omicidio, mi bruciava sapere che lei mi vedeva a quel modo, sopratutto dopo che le avevo dato la mia parola di orco che ero innocente, almeno stavolta.

L'unica risposta possibile era impossibile. Sarà stata la stanchezza, ma non me ne venivano in mente altre.

“Ci tengo davvero a portare a termine il mio impegno nel migliore dei modi. Non posso fallire, neanche per un istante.”
“Oh, Dex” replicò lei “la gente sbaglia, in ogni momento.” Aveva ragione. Avevo notato parecchio tempo prima che il fallimento sembra essere una delle caratteristiche identificative della specie.
“Ma non per questo smette di provarci e alla fine ci riesce. Sul serio. Sarai perfetto, vedrai.”


Raramente mi capita di leggere recensioni su un libro prima di leggerlo... Mi correggo, non ho mai letto una recensione né prima né dopo. Per caso, invece di questo me ne son capitate diverse e poco lusinghiere. In alcune è stato definito addirittura "un mattone".
Effettivamente rispetto ai primi due c'è un abisso, la partenza non era male, poi effettivamente la narrazione perde smalto e la storia finisce per sembrarmi una rivisitazione scadente di Indiana Jones e il Tempio Maledetto. Del resto c'è da dire che quando gli autori vogliono cimentarsi nello spiegare il paranormale, o l'occulto, o l'origine di un mito, inevitabilmente finiscono per dare alla luce opere mediocri.

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martedì 22 maggio 2012

What's the Plan?

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ナナ

"Mistero! Beh vedi, quando un uomo ama una donna, di solito, diventa debole; d'altro canto non ho idea di cosa passi per la mente complicata di una donna."
In principio sono stato colpito dal suo look dark, dai suoi dipinti dalle fosche tinte. In seguito ho avuto modo di parlarle e confrontarmi con lei. Per cercare di comprenderla meglio ho visto il film di cui mi ha parlato tante volte: Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino, l'anime Nana, e nonostante siano mesi che cerco di capirla, mi rendo conto di essere ancora molto distante dal riuscirvi.
Io sono posseduto da diversi potenti demoni e ogni qualvolta mi avvicino troppo ad altre persone finisco per essere contagiato da ulteriori deliri e demoni.
Mi rendo però conto che restando a questa distanza non sono in grado di capirla completamente.
Comprendo quando mi parla di decadenza, che però è solo una delle due facce della medaglia. Comprendo quando mi dice che niente è per sempre, anche se non condivido, perché si tratta di un'analisi limitata, e manca della corretta visione d'insieme. Tra l'altro è una frase, forse perché me la sento ripetere sempre più spesso, che non mi piace per niente. Ho la convinzione che il suo vestire da emo-girls (come le chiamano oggi) non sia una questione di stile, ma un'espressione del suo essere, dei suoi sentimenti, ed anche una sorta di armatura, con una visiera che le permette di vedere le cose attraverso un filtro di disillusione. Come sono altrettanto convinto che, come accade in questi casi, le persone non siano mai quello che sembrano e che sotto questa nera armatura si nasconda uno spirito dolce e romantico... magari mi sbaglio, ma mi rendo conto che l'unico sistema per capirlo davvero è avvicinarmi a lei. Avvicinarsi con il rischio di farmi del male, di farle del male, e con la certezza che andrò a distruggere un equilibrio.
Visto quello che mi accade attorno, forse questi non sono i giorni giusti, o forse magari mi sbaglio e lo sono più che mai...

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domenica 20 maggio 2012

Earthquake 5.9

Prima scossa tra l'una e le due di notte. Nemmeno percepita, mi viene fatto notare da mia mamma che mi mostra il lampadario della cucina che dondola. Non do molto peso alla cosa, qualche scossa capita ogni tanto. L'Italia è un paese sismico, anche se, la Pianura Padana per la sua natura geologica non si presta a fenomeni di tale intensità. Verso le 4:00 del mattino un sinistro rumore mi sveglia, poi tutto inizia a tremare. Il cervello ancora non è ben collegato, e penso "adesso smette!", ma la scossa è forte e prolungata, ed io sono al piano terra. Mi alzo di scatto per ripararmi sotto l'architrave della porta della camera da letto. Sento mia mamma al piano superiore (dove le oscillazioni vengono maggiormente percepite) che urla, grido anch'io per sapere se stanno bene. Poco dopo siamo fuori in giardino tutti e quattro: io, mia mamma, mio padre, e mia nonna che avevo portato a casa nostra proprio questo sabato. Una volta fuori arrivano altre scosse, più lievi. Credo. Sento comunque il porfido sotto i miei piedi che trema. Ancora. Lungo la via, anche i vicini sono usciti dalle loro abitazioni e ci si trova tutti in strada. Avvolti dalle tenebre e da una surreale atmosfera. Poco dopo la situazione sembra stabilizzarsi e decido di rientrare in casa mia per fare le necessarie valutazioni sul da farsi. Nessun danno strutturale, nemmeno una crepa. Ancora una volta sono tra quelli fortunati.
Decido dunque di tornarmene a letto per dormire, ma senza riuscirci. Prima delle sette mio padre mi chiama per dirmi che ci sono voci, secondo le quali la protezione civile abbia previsto che, proprio attorno alle sette, starebbe per verificarsi un'altra scossa ed addirittura di maggiore intensità. Quindi per quell'ora di non restare in casa. Eccoci di nuovo tutti fuori nella speranza che voci e previsioni fossero false o infondate, come poi fortunatamente è stato. Nel frattempo i media iniziano a diffondere notizie.
Tanti paesi vicini sono stati colpiti. Fortunatamente i danni maggiori sono per lo più relativi a strutture storiche e chiese in quel momento vuote. Alcune di queste letteralmente rase al suolo. Alcuni capannoni di fabbriche sono crollati, e lì sfortunatamente alcuni operai sono morti. I danni alle costruzioni recenti in linea di massima sono relativi a camini e/o coppi caduti, e crepe più o meno minacciose, ma ben visibili dall'esterno.
Questo è stato il terremoto più forte che finora abbia mai sentito. Da principio ho egoisticamente sperato che le persone che conosco a Finale Emilia e dintorni stiano tutte bene, poi quando me ne son reso conto, ho allargato la speranza anche a quelle che non conosco.
Allego i primi link di news e foto:
Finalenews
Repubblica
Ilfattoquotidiano
Ilmessaggero
Tgcom

Ringrazio, ancora una volta, mio nonno che a suo tempo ha costruito una casa delle solide fondamenta.

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venerdì 11 maggio 2012

SPARTACUS - Vengeance

Spartacus Vengeance nasce con una grande incognita dovuta alla prematura scomparsa di Andy Whitfield attore protagonista della serie sostituito poi da Liam McIntyre. Dubbi fugati fin dal primo episodio; e senza nulla togliere al defunto Andy, trovo che l'interpretazione di Liam sia migliore.
Un volto estremamente espressivo ed emozionante, molto bravo anche nel linguaggio del corpo e plateale nelle movenze dei combattimenti. Riesce con la sua interpretazione a trasmettere rabbia e dolore in maniera inconfutabile, mentre nella serie Blood and Sand il protagonista era un personaggio meno empatico e più "furbetto e macchinatore".
Questa è la stagione della trasformazione del protagonista da singolo a leader e condottiero, dell'avverarsi della sua vendetta e della chiusura di diverse trame lasciate aperte.
La prossima stagione sarà pertanto rivoluzionaria per i personaggi, per le loro storie, interazioni e relazioni.
SPARTACUS arriva alla maturità attraverso un percorso iniziato nell'episodio Fugitivus (dal minuto 40 in poi) che si conclude con la sua trasformazione in leader negli ultimi episodi di questa stagione.
CRIXUS che ritrova e salva la sua adorata e traumatizzata Naevia. Prima la protegge, poi le insegna a combattere e difendersi da sola. Manu Bennett è fantastico sia nell'episodio Sacramentum: quando fanno del male a Naevia, sia quando in Wrath of the Gods lascia che sia lei a combattere contro Ashur, e per quanto il suo cuore vorrebbe sostituirsi a lei e combattere e vincere una sua battaglia, sa che è una cosa che non può fare, e soffre e rischia di vederla cadere. (grande attore e grande interpretazione del personaggio).
OENOMAUS smarrito e vacillante che riesce a ridare uno scopo alla sua esistenza, ed ad aggiustare il rapporto incrinato con il suo fraterno amico Gannicus.
GANNICUS che proprio quando sta per abbracciare la sua gloriosa fine contro un degno avversario viene salvato e redento da Oenomaus che con il suo ultimo insegnamento (A man is never too weak or too wounded to fight, if his cause is greater than his own life!) gli permette di vincere su un avversario in apparenza più forte.
La triste storia di MIRA, innamorata di un uomo che sa di non poter avere.
Personalmente ho apprezzato molto anche le interpretazioni di Viva Bianca, Hanna Mangan-Lawrence, e, per quanto marginalissima, mi ha colpito molto la selvaggia bionda tedesca Saxa interpretata da Ellen Hollman che riprende molti tratti di quella che nel libro di Howard Fast è la compagna di Spartacus: Varinia.



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martedì 1 maggio 2012

SPARTACUS - Gods of the Arena

Gods of the Arena. Prequel di Blood and Sand. Riprende un tema trattato anche nella precedente serie: che le vittorie nell'arena possono trasformare degli esseri che non sono nemmeno considerati uomini, in quanto schiavi, in qualcosa che supera lo status di essere umano ed arriva fino al divino. Si tratta di 10 episodi che svelano i retroscena dei rapporti tra diversi personaggi prima dell'arrivo di Spartacus. Si tratta di puro intrattenimento con un paio di spunti di riflessione, di cui uno ho già avuto modo di trattare in un precedente post. Dell'ascesa dalla sabbia alle stelle del gallo Crixus e della sua esaltazione e fede.

Il protagonista indiscusso di questa mini serie, comunque è, e rimane, Gannicus interpretato dall'azzeccatissimo Dustin Clare. L'attore nell'intervista parla, in merito ad alcool, donne e combattimenti, di strumenti usati dal suo personaggio per distrarsi dalla realtà e che l'unico interesse dello stesso è la vittoria nell'arena. Temo che però l'attore non abbia pienamente capito il personaggio. Gannicus è, e sa di essere, un uomo che non ha niente di valore, niente da perdere, ad eccezione della sua stessa vita, che perfino per lui stesso vale davvero poco. Finisce così per essere un personaggio con una potente componente autodistruttiva e giocarsi l'unica cosa che gli rimane: la vita. In quei momenti in cui si gioca tutto, l'emozione del momento, finisce per inebriarti ed eccitarti dandoti un fugace momento di sollievo. Tutto questo lo si può notare in diverse scene: quando nell'arena, volontariamente si libera delle proprie armi e va all'attacco del suo avversario (questi ancora armato) a combatterlo a mani nude. Quando viene sfidato a combattere, lui bendato, contro un avversario che non lo è, e nonostante il suo padrone chiaramente non volesse questo, è proprio il suo "Io autodistruttivo" a farsi avanti e accettare comunque il combattimento. In fondo, non ha niente da perdere se non la propria vita, e, anche qualora dovesse accadere, la morte, con la sua fine, rappresenta pace e liberazione. Quando parlo di liberazione non si tratta di liberazione dalla condizione di schiavitù, in quanto alla fine della serie Gannicus guadagna la sua libertà combattendo nell'arena. Lo ritroviamo, però, in Spartacus - Vengeance dove finisce per abbracciare una causa, quella dei suoi "fratelli", che sa benissimo che non può essere vinta; eppure con un sorriso sulle labbra, sa che ogni passo che sta facendo, inevitabilmente, lo condurrà verso quella che lui stesso chiama: "A Glorious Death!"

Vi lascio con un piccolo assaggio:



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